STORIE PER VIDEOGIOCHI 

 

SIN 1

Introduzione

Salve, il mio nome è … facciamo così: chiamatemi Sin1, è il soprannome che mi hanno dato scherzosamente i miei amici e forse vi spiegherò il perché di questo nick name, comunque sono un ragazzo di 34 anni (… ok,ok sono un uomo di 34 anni …) e nella vita faccio un lavoro che in molti sognerebbero di fare. Sulla targhetta fuori dalla mia porte c’è scritto che sono un consulente finanziario per grandi imprese; in realtà di finanza ne capisco ben poco, giusto quello che mi serve sapere per poter fare un sacco di soldi. Vi spiegherò per sommi capi come si svolge il mio lavoro e solo allora capirete perché faccio un sacco di grana.
Facciamo un piccolo preambolo.
Mi sono laureato in informatica (leggermente in ritardo, studiavo solo ciò che mi interessava davvero) visto che ho sempre avuto una grande abilità nello schematizzare i funzionamenti e i comportamenti di tutto quello che osservavo. Ho sempre cercato di utilizzare questa mia dote innata per ottenere dei vantaggi personali e da circa dieci anni ci sono riuscito quasi alla perfezione. In pratica la mia fortuna è nata nel momento in cui ho notato che quando una azienda è appena nata è in quel periodo che molti neo-imprenditori definiscono tragicamente “il periodo più nero del nostro lavoro”; infatti hanno problemi di forniture, mancanza di personale, debiti fino al collo eccetera eccetera. In realtà non sospettano che il periodo peggiore è quello successivo alla nascita, resterete infatti esterrefatti ne sapere che una percentuale bassissima di imprese come quelle che curo sopravvivono ai primi cinque anni di attività. Questo accade per due motivi fondamentali: mentre le piccole imprese sono indaffarate per stabilizzare i loro rendimenti (spesso sperperando risorse in modo inappropriato) le poche grandi imprese che hanno superato il periodo nero si concentrano a monopolizzare il loro settore con prodotti migliori e pubblicità costosissime, sbaragliando di fatto le piccole impegnate solo a sopravvivere.
Arrivati a questo punto, una piccola impresa conta all’incirca settecento dipendenti, centinaia di migliaia di euro in attrezzature e proprietà, per non parlare di tutto il resto; per non chiudere gli restano due possibilità: farsi inglobare da una azienda più grande diventando una spa … oppure rivolgersi a me.
E qui inizio a fare i soldoni: dal momento in cui entrano in contatto con me, esigo che il proprietario ( o l’amministratore delegato) mi concedano accesso a tutti i loro dati, qualsiasi cosa che sia contenuta in un computer o che sia almeno leggibile. Appena ho tutto il necessario inizia quella che mi piace chiamare “la mia magia”: mi chiudo nel mio ufficio e sparisco dalla circolazione per qualche settimana, niente e-mail, telefonino, citofono, niente!
Dopo questo periodo, che di solito non supera le due - tre settimane, consegno un singolo documento in cui indico, in meno di undici punti, come fare per risollevare l’azienda. E vi assicuro che la cosa funziona alla grande.
Vi faccio un esempio pratico che ho risolto con una semplicità quasi imbarazzante: una piccola impresa produce olive snocciolate. Per i primi cinque anni si da un gran da fare per trovare una rete di fornitori affidabile, i macchinari necessari, i contratti a tempo indeterminato, e tutto quello che le serve. Quando finisce questa fase iniziale in cui il denaro entra ed esce, entra nella fase di regime in cui entrate e uscite dovrebbero essere stabili, preventivate, e la cui differenza dovrebbe andare in attivo. Beh nel 90% dei casi le entrate sono in passivo. Quando si rende conto che in realtà non ha guadagnato niente ma si è limitata a creare un flusso di soldi costante capisce che presto chiuderà. La soluzione che le ho trovato è stata davvero semplicissima: togliere una singola oliva da ogni confezione senza abbassarne il prezzo. Considerato che avevano all’incirca una vendita di venti milioni di confezioni al trimestre e che una oliva costa dieci centesimi, le ho fatto risparmiare due milioni ogni tre mesi. Il mio guadagno è del 10%: ecco perché faccio tanti soldi …
Ora, fatto questo preambolo penserete che passi le mie giornate a scartabellare fascicoli, a leggere documenti e a spremere le meningi. Niente di più sbagliato: come vi ho detto sono laureato in informatica e le meningi me le sono spremute per davvero solo quando ho creato il mio capolavoro.
Mi riferisco ad un programma di analisi comparativo - quantitativa degli aspetti finanziari di qualsiasi cosa abbia la struttura di una ditta o una impresa. Vi ho già accennato anche che ho una dote innata nello schematizzare tutto ciò che osservo; un giorno ho cominciato ad osservare le imprese, tutte quelle che riuscivo a osservare, e mi sono reso conto che schematizzarle era un gioco da ragazzi, ma cosa ancora più straordinaria: si basano tutte sullo stesso principio … ovviamente non vi dico quale …
Il mio lavoro consiste semplicemente nell’inserire tutti i dati che mi vengono gentilmente e frettolosamente consegnati nel programma, avviare l’analisi e monitorare che tutto vada bene confermando periodicamente alcuni ceckpoint che il programma mi richiede.
La maggior parte del tempo la passo giocando online con l’altro pc.

Scritto da Paolo Toriello


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