METAL GEAR SOLID 4: GUNS OF THE PATRIOTS

Lo
scorso 12 giugno il mondo ha
potuto finalmente mettere le mani sul gioco che da tempo aspettava:
Metal Gear Solid 4!
I fan della serie hanno sicuramente provato tutti emozioni fortissime
nel portarsi a casa quel magico “pacchetto nero
incelofanato” (… chi vi
scrive ha addirittura fotografato l’evento …) ma
non è follia: tutti
sapevamo di avere fra le mani qualcosa di speciale, che nel suo piccolo
avrebbe rivoluzionato il nostro modo di giocare, di vivere
l’intrattenimento videoludico e di appassionarci a qualcosa
di
speciale.
E infatti Metal Gear Solid 4 è rivoluzionario. Tanto per
cominciare ci propone un protagonista fuori dagli schemi: abbandonato
lo stereotipo di eroe muscoloso senza macchia e senza paura, Snake si
presenta ai nostri occhi anziano e stanco, anzi stremato da una vita di
battaglie senza fine, battaglie che lo hanno portato solo a dover
combattere altre battaglie, a non potersi più fidare dei
governi e
delle nazioni, a vivere quasi isolato sul “Nomad”
(un aereo
costantemente in volo, dotato di ogni possibile apparecchiatura utile
al caro Otacon).
Eppure Snake torna sul campo, lo fa inizialmente per il suo
vecchio amico Campbell, ma come sempre accade nelle avventure narrate
nei vari Metal Gear gli eventi sono inaspettati e violenti: la nemesi
più
grande e pericolosa del nostro vecchio Snake sta preparando un
insurrezione che potrebbe spazzare via l’intera
umanità: Liquid Snake
nel corpo di Ocelot sembra inarrestabile.

La
storia di Metal Gear Solid 4, suddivisa in
vari capitoli dai titoli tanto suggestivi quanto evocativi, ha inizio
in
medio oriente, in uno scenario quanto mai realistico e vicino alle
immagini che vediamo in televisione, alcune compagnie militari private
(CMP) sono in guerra con fazioni di guerriglieri locali per invadere il
territorio. Snake s'infiltra all’interno della resistenza e
cerca di
raggiungere il suo obbiettivo fra pallottole vaganti, colpi di mortaio
e Metal Gear prodotti in serie (i cosidetti Gekko).
Tralasciamo ora i dettagli della trama e soffermiamoci su cosa
significa giocare a Metal Gear Solid 4: per la prima volta si ha
davvero la sensazione di essere liberi di fare ciò che si
vuole.
Infatti potete scegliere di aiutare i miliziani ribelli in modo da
sbaragliare le CMP e avanzare indisturbati mentre vi fate circondare da
amici che vi ringrazieranno per l’aiuto, oppure potete
approfittare
delle varie battaglie per strisciare di soppiatto e procedere con la
missione, o ancora potete rendervi la vita difficile inimicandovi sia
le CMP sia i ribelli…ma ve lo sconsiglio…
Anche il modo di procedere è del tutto innovativo, infatti
non c’è
solo una strada per proseguire: sceglierete voi che direzione prendere
all’interno degli immensi scenari e questo vi
porterà a dover pensare a
nuovi modi per passare inosservati.

Ma le scelte non finiscono qui:
Snake ha a sua
disposizione un vero arsenale di armi! Oltre 70 tipi di armi sono
disponibili nel Negozio Di Drebin (un colletto verde che vi
aiuterà nel
corso del gioco) con le quali potete davvero scegliere i modi
più
adatti al vostro stile di gioco. E se queste non dovessero bastare?
Niente paura: per le persone esigenti come voi Kojima-san ha pensato a
tutto! Il negozio di Drebin consente anche di modificare le armi come
meglio credete aggiungendo mirini di ogni tipo, impugnature extra,
torce, puntatori laser, fucili a pompa, lanciagranate silenziatori
…
(manca solo la macchina per fare il caffè …).
Il tutto è coadiuvato da interfacce grafiche semplici,
veloci e
intuitive, colonne sonore mozzafiato scritte dal grandissimo Harry
Gregson Williams che potrete anche scegliere grazie all’ipod
di Snake.
E a proposito di ipod: il vecchio Snake ha anche bisogno di
rilassarsi ogni tanto! La nuova funzionalità introdotta in
questo
capitolo prevede che Snake possa anche subire dei cambiamenti di umore
dovuti allo stress che prova in battaglia: se una fase di allerta si
prolungherà per troppo tempo lo Stress di Snake
inizierà a salire
facendo al contempo diminuire il suo vigore e causando tremore alle
mani e stati di indolenzimento fisico. Toccherà a noi
aiutarlo a
rimettersi in piedi con alcuni rimedi chimici (come la pentazepamina o
delle speciali iniezioni) o con i “rimedi della
nonna” molto più
salutari (come piante rilassanti, l’ipod con la sua musica) o
le famose
sigarette di Snake che però gli fanno perdere energia vitale
… e lo
fanno tossire, cosa poco gradita ad un uomo ombra come Snake.
Per quanto riguarda il Gameplay siamo di fronte all’ennesimo
miracolo di Kojima-san: Snake può agganciare il bersaglio in
modo
automatico, può sparare in modalità terza persona
con visuale dalle
spalle o in prima persona prendendo la mira con il mirino
dell’arma che
sta usando. I nemici sono intelligenti, agguerriti (almeno alle
difficoltà più elevate) e soprattutto sono
ORGANIZZATI: il sistema SOP
li mantiene costantemente collegati fra loro, consentendogli di sapere
praticamente tutto ciò che succede sul campo di battaglia.
Arrivati a questo punto ci sono altre centinaia di cose che vi
vorrei dire su questo gioco, come per esempio il fatto che
difficilmente riuscirete a trattenere le lacrime, la sezione online del
gioco e le miriadi di piccole sfumature che lo rendono incredibile; ma
invece faccio una cosa: vi esorto a comprarlo se ancora non lo avete
fatto!
Ora vado, Snake mi aspetta…
PRO
Una Grafica Next Generation
Una Trama degna del talento di Hideo Kojima
Gameplay semplicemente perfetto
Con la modalità online, il gioco è praticamente infinito
CONTRO
Peccato sia l'ultimo episodio della serie diretto da Hideo Kojima
VOTO FINALE: 9.5
Scritto da Paolo Toriello

Il 12 giugno 2008 è stato il giorno del grande arrivo di Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots.

Non siamo più di fronte al solito eroe senza macchia e senza paura, infatti Solid Snake risulta invecchiato e stanco, ma non per questo meno carismatico e combattivo.

Non poteva mancare una colonna sonora d'impatto, che enfatizza i momentipiù importanti della trama.